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	<title>Buongiorno Roma</title>
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	<description>affiliato a Buongiorno Network</description>
	<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:12:44 +0000</pubDate>
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		<title>No a Licio Gelli</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 14:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La cittadinanza che si riconosce nei valori non negoziabili della
Costituzione e della Democrazia respinge con la massima fermezza l’
assegnazione
di un riconoscimento per la poesia a Licio Gelli, membro della Loggia
Massonica
P2 e “scrittore” di pagine vergognose del nostro Paese.
Riteniamo inaccettabili simili manifestazioni che premiano nemici dello
Stato
e che violano la memoria delle vittime della strage di Bologna.
Chiediamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La cittadinanza che si riconosce nei valori non negoziabili della<br />
Costituzione e della Democrazia respinge con la massima fermezza l’<br />
assegnazione<br />
di un riconoscimento per la poesia a Licio Gelli, membro della Loggia<br />
Massonica<br />
P2 e “scrittore” di pagine vergognose del nostro Paese.<br />
Riteniamo inaccettabili simili manifestazioni che premiano nemici dello<br />
Stato<br />
e che violano la memoria delle vittime della strage di Bologna.<br />
Chiediamo che il Consiglio municipale, la cui sede ha ospitato la<br />
conferenza<br />
stampa di presentazione del Premio, con la partecipazione del Presidente<br />
Vizzani e dell ’Assessore Pace, si dissoci in modo netto ed inequivocabile<br />
da<br />
questa vergognosa iniziativa.<br />
Rivendichiamo un altro modo di fare cultura con politiche che coinvolgano<br />
attivamente le realtà locali in un percorso di crescita civile.</p>
<p>Facciamo appello a tutte le realtà civiche e artistiche perché esprimano la<br />
propria voce critica aderendo al nostro appello e partecipando alla<br />
manifestazione indetta per il:</p>
<p>13 GIUGNO ORE 17 DI FRONTE AL TEATRO MANFREDI (via dei Pallottini 10, Ostia<br />
Lido)</p>
<p>RECITAL DI POESIE ED HAPPENING A DIFESA DELLA CULTURA E PER LA DEMOCRAZIA</p>
<p>Rete democratica, prime adesioni:</p>
<p>ANPI, CdQ &#8220;Amici della Madonnetta&#8221;, Ass. Culturale Severiana, Comitato<br />
Civico<br />
Entroterra 13, Affabulazione, Le Sirene, Ostia che cammina, Unione<br />
Inquilini<br />
Ostia, Osservatorio Civico 13, Amici di Beppe Grillo XIII Municipio,<br />
Sinistra<br />
e<br />
Libertà, Partito Democratico, Italia dei Valori, Verdi Municipio XIII,<br />
Rifondazione Comunista.</p>
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		<title>Nessun premio a Gelli!!!</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 07:49:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[A titolo personale, ma anche a nome di molti soci dell&#8217;Associazione che
presiedo, voglio esprimere il mio profondo sdegno per la scelta di premiare
Licio Gelli durante l&#8217;edizione 2009 del concorso &#8220;Città di Ostia&#8221;. A Licio
Gelli, che ha già annunciato la sua presenza alla manifestazione, sarà
consegnato il premio internazionale alla cultura per l&#8217;opera da lui scritta
&#8220;Dizionario poetico&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A titolo personale, ma anche a nome di molti soci dell&#8217;Associazione che<br />
presiedo, voglio esprimere il mio profondo sdegno per la scelta di premiare<br />
Licio Gelli durante l&#8217;edizione 2009 del concorso &#8220;Città di Ostia&#8221;. A Licio<br />
Gelli, che ha già annunciato la sua presenza alla manifestazione, sarà<br />
consegnato il premio internazionale alla cultura per l&#8217;opera da lui scritta<br />
&#8220;Dizionario poetico&#8221;. La consegna dei premi avrà luogo il 13 giugno a<br />
partire dalle 18, al teatro Nino Manfredi mentre domani, Sabato 29 Maggio,<br />
alle or 10:00 nella Sala consiliare del Municipio XIII, sarà presentata la<br />
manifestazione con tutti i rappresentanti della giunta e del consiglio<br />
municipale, compreso il Presidente Giacomo Vizzani.</p>
<p>In un Municipio ricco di arte e cultura, Licio Gelli proprio non serviva,<br />
tantomeno in questo momento in cui la giunta Vizzani sta capovolgendo la<br />
destinazione socio culturale della Vittorio Emanuele e affossando il Teatro<br />
del Lido. Ed è inutile citare frasi ad effetto, come quella di Lessing &#8220;Gli<br />
uomini non sempre sono ciò che sembrano&#8221;, se si dimentica chi è stato Gelli.</p>
<p>NOI SAREMO DOMANI, ALLE 10:00, PRESENTI IN AULA PER MANIFESTARE CON IL<br />
NOSTRO SILENZIO LA VERGOGNA CHE PROVIAMO AD OSPITARE UN PERSONAGGIO COME<br />
LICIO GELLI, PREMIATO ALLA &#8216;CULTURA&#8217;, NEL NOSTRO MUNICIPIO.</p>
<p>RICORDIAMO CHE IL PREMIO “CITTA’ DI OSTIA” RICEVE SOLDI DAL COMUNE DI ROMA,<br />
I NOSTRI SOLDI.</p>
<p>Associazione Culturale Severiana</p>
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		<title>VERGOGNA DANIMARCA!!!  redazione</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:16:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>

		<category><![CDATA[balene]]></category>

		<category><![CDATA[danimarca]]></category>

		<category><![CDATA[mammiferi]]></category>

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		<description><![CDATA[
  BENCHE&#8217; TUTTO CIO&#8217; SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO PER TRADIZIONE SI CELEBRA NELLE ISOLE FEROE CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. 
 
 



 














LA DANIMARCA CHE TUTTI SUPPONIAMO ESSERE UNA NAZIONE &#8216;CIVILIZZATA&#8217;, MEMBRO DELL&#8217;UNIONE EUROPEA, PURTROPPO RIPROPONE OGNI ANNO QUESTO AVVENIMENTO BARBARO, ORRIBILE E DEPROREVOLE CHE TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO.  




 





 



















QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E&#8217; IL FRUTTO DI GIOVANI [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"><span style="12pt;">  </span></span><span style="#ff0000;"><span style="red;">BENCHE&#8217; TUTTO CIO&#8217; SEMBRI INCREDIBILE, OGNI ANNO, QUESTO MASSACRO BRUTALE E SANGUINARIO PER TRADIZIONE SI CELEBRA NELLE ISOLE FEROE CHE APPARTENGONO ALLA DANIMARCA. </span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
<div style="5pt;">
<div>
<div>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" style="100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="1.5pt;" width="100%">
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"><span style="red;">LA DANIMARCA CHE TUTTI</span></span><span style="#ff0000;"><span style="red;"> SUPPONIAMO ESSERE UNA NAZIONE &#8216;CIVILIZZATA&#8217;, MEMBRO DELL&#8217;UNIONE EUROPEA, PURTROPPO RIPROPONE OGNI ANNO QUESTO AVVENIMENTO BARBARO, ORRIBILE E DEPROREVOLE CHE TROPPE POCHE PERSONE AL MONDO CONOSCONO.  </span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" style="100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="1.5pt;" width="100%">
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"><span style="red;">QUESTO MASSACRO SANGUINARIO E&#8217; IL FRUTTO DI GIOVANI UOMINI CHE VI PARTECIPANO PER DIMOSTRARE DI AVER RAGGIUNTO L&#8217;ETA&#8217; ADULTA (!!). </span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="5pt;">
<div>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" style="100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="1.5pt;" width="100%">
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"><span style="red;">E&#8217; ASSOLUTAMENTE  INCREDIBILE CHE NON SIA FATTO NIENTE AFFINCHE&#8217; QUESTA BARBARIE CESSI. UNA BARBARIE CONTRO LA SPECIE DEI DELFINI CALDERONES, RITENUTI TRA I PIU&#8217;  INTELLIGENTI E SOCIEVOLI DATO CHE SI AVVICINANO ALLA GENTE PER SOCIALIZZARE E PER CURIOSITA&#8217;.  </span></span><span style="Arial;"><span style="Arial;">  </span></span><span style="#ff0000;"><span style="red;"><br />
</span></span><span style="Arial;"><span style="Arial;">  </span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"><span style="red;"> INVIA QUESTO MESSAGGIO A TUTTI I TUOI CONTATTI.   </span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" style="100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="1.5pt;" width="100%">
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><strong><span style="underline;"><span style="Times New Roman;"><span style="red;">VERGOGNA PER LA DANIMARCA </span></span></span></strong><span style="#ff0000;"><span style="red;">  !!! </span></span><span style="x-small;"><span style="10pt;">  <span style="#0000ff;"><span style="blue;">  </span></span></span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"><span style="blue;">Fai sapere a tutti anche tu come in Danimarca massacrano ogni anno delfini extra-intelligenti e socievoli per una tradizione quasi fosse un carnevale. </span></span></p>
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times New Roman;"><span style="blue;">  </span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="5pt;">
<div>
<div>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<div>
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<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" style="447.75pt;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="597">
<tbody>
<tr>
<td style="1.5pt;" width="100%">
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><strong><span style="underline;"><span style="Times New Roman;"><span style="blue;">Ritengo che solo   </span></span></span></strong><strong><span style="underline;"><span style="#000080;"><span style="navy;">le persone inutili </span></span></span></strong><strong><span style="underline;"><span style="#0000ff;"><span style="blue;">  </span></span></span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
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<tbody>
<tr>
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<div>
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<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" style="100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="1.5pt;" width="100%">
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="underline;"><span style="Times New Roman;"><span style="blue;">pensano che tanto non cambia nulla e rifiuteranno di inviare questo messaggio ai loro contatti, ma se sei tra i miei contatti io inutile non ti ritengo </span></span></span><span style="#0000ff;"><span style="blue;">.   </span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div style="5pt;">
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<p class="EC_MsoNormal"> </p>
</div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<div>
<table class="EC_MsoNormalTable" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td style="0cm;" valign="top">
<table class="EC_MsoNormalTable" style="100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td style="1.5pt;" width="100%">
<p class="EC_MsoNormal" style="center;" align="center"><strong><span style="Times New Roman;"><span style="blue;">Spero comunque di riuscire insieme a te a fare in modo che qualcosa cambi. Proviamoci insieme </span></span></strong><strong><span style="underline;"><span style="#0000ff;"><span style="blue;">chi lo sa </span></span></span></strong><strong><span style="#0000ff;"><span style="blue;">! </span></span></strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
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		<title>Iniziativa a Ostia Antica, redazione</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2009 12:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[folclore]]></category>

		<category><![CDATA[ostia antica]]></category>

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		<description><![CDATA[Martedi&#8217; 02 giugno 2009 ad ostia antica , si svolgera&#8217; la prima edizione del palio della chiave alla corte di Giulio II, rievocazione storico-medievale per le vie e borgo di Ostia Antica. Ist. Compr. Fanelli Marini, A.Ge.A. genitori attivi e Proloco di Ostia Antica hanno organizzato e promosso questo evento coinvolgendo più di 150 figuranti con vestiti dell&#8217;epoca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Martedi&#8217; 02 giugno 2009 ad ostia antica , si svolgera&#8217; la prima edizione del palio della chiave alla corte di Giulio II, rievocazione storico-medievale per le vie e borgo di Ostia Antica. Ist. Compr. Fanelli Marini, A.Ge.A. genitori attivi e Proloco di Ostia Antica hanno organizzato e promosso questo evento coinvolgendo più di 150 figuranti con vestiti dell&#8217;epoca, 20 cavalli e altrettanti sbandieratori. All&#8217;interno del borgo di Ostia Antica sarà ricreato un piccolo mercato medievale, degli attori simuleranno dei combattimenti tra cavalieri. Il Parco dei Ravennati ospiterà il palio della chiave giostra equestre tra i rioni di Ostia Antica, il vincitori di aggiudicherà la chiave di Giulio II. Il corteo storico partirà alle 16.30 dagli Scavi di Ostia Antica a seguire il palio e le esibizioni degli arcieri. Al termine della manifestazione sarà consegnata la chiave al vincitore chiuderanno la serata gli sbandiertori di Cura e Vetralla con la loro<br />
esibizione. La preside Ornella Bergamini, il presidente della A.Ge. A. Lucia Armeni, il presidente della proloco Palolo Bondi organizzatori dell&#8217; evento invitano tutti a partecipare , e dichiarano di essere entusiasti per l&#8217;idea , sara&#8217; una gran festa.<br />
ore 16.30 Sfilata (partenza scavi di Ostia Antica)<br />
ore 17.30 Giostra equestre (Parco dei Ravennati)<br />
ore 18.30 Consegna della chiave al vincitore<br />
Spettacolo degli Sbandieratori (all’interno del Borgo)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lo strabismo di Maroni, blog di Grillo</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 09:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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Videocommenti (14) su: &#8220;Lo strabismo di Maroni&#8221;
Invia il tuo video





 
Nell&#8217;immaginario degli italiani il barcone con gli emigranti africani ha sostituito l&#8217;Uomo Nero, il Babau. Centinaia di disperati che rischiano la vita in mare, spesso persone con il diritto di asilo politico. Mentre Maroni guarda alle sponde della Libia, si dimentica che sono entrate in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="subtitle"></div>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?gl=IT&amp;hl=it&amp;v=jM8iRrJn1PA" target="_blank"><img src="http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/stupro_Guidonia1.jpg" alt="stupro_Guidonia.jpg" width="510" height="307" /> </a></p>
<div class="content">
<div class="jcarousel-skin-ie7">
<div class="jcarousel-control" style="none;">
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
<tbody>
<tr>
<td align="left">Videocommenti (14) su: &#8220;Lo strabismo di Maroni&#8221;</td>
<td align="right"><a href="http://www.beppegrillo.it/2009/05/lo_strabismo_di_maroni.html#scrivivideo"><span style="underline;">Invia il tuo video</span></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
<p> </p>
<p>Nell&#8217;immaginario degli italiani il <strong>barcone con gli emigranti africani</strong> ha sostituito l&#8217;Uomo Nero, il Babau. Centinaia di disperati che rischiano la vita in mare, spesso persone con il diritto di asilo politico. Mentre <strong>Maroni</strong> guarda alle sponde della Libia, si dimentica che sono entrate in Italia <strong>centinaia di migliaia di persone dall&#8217;Est</strong>. Comunitari in regola, in prevalenza con passaporto rumeno. Nessuno li ha fermati, gli ha chiesto se avevano un lavoro, una casa, un reddito. Abbiamo sfruttato gli onesti e ci siamo disinteressati dei disonesti.<br />
Dal 2007, con l&#8217;ingresso della Romania e Bulgaria in Europa, si sono aperti i cancelli. Non dell&#8217;Europa, ma dell&#8217;Italia. La maggior parte dei Paesi europei adottò la <strong>moratoria</strong>. Dall&#8217;Est si riversarono nell&#8217;unico Paese con le frontiere di burro a norma di legge. Come <strong>acqua in un imbuto</strong>. E&#8217; arrivato di tutto. Nelle carceri italiane la percentuale di detenuti dell&#8217;Est è impressionante. L&#8217;uomo nero in carcere è merce rara. Il problema. a livello di grandi numeri, non è il delinquente extracomunitario, ma quello comunitario.<br />
L&#8217;Italia versa alle casse dell&#8217;Europa circa <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/12/eu4_i_parlamentari/index.html" target="_blank"><span style="underline;">12/13 miliardi di euro</span></a> ogni anno, di questi circa otto rientrano da noi. il resto va ai Paesi che hanno maggior bisogno di investimenti. Tra questi, la Romania. In sostanza, le nostre tasse servono ad aiutare i Paesi europei meno sviluppati. Fin qui nessuna obiezione. Però l&#8217;Italia è il primo partner commerciale della Romania. <strong>22.000 nostre aziende</strong> vi hanno aperto nuove attività o hanno <strong>delocalizzato</strong> grazie agli incentivi comunitari. Le imprese italiane sono sbarcate all&#8217;Est con l&#8217;obiettivo di far soldi. Diminuire i costi di produzione, non dover sottostare ai controlli sul lavoro esistenti nel nostro Paese. E, se possibile, usare comunque il marchio Made in Italy. In cambio la <strong>Romania</strong> ha potuto esportare manodopera a basso costo per l&#8217;edilizia, quasi sempre in nero, e liberarsi di <strong>migliaia di persone indesiderate</strong>. Nessuna moratoria. La Lega non mosse un dito. A onor del vero, neppure gli altri. Chi ci ha guadagnato? Mi viene in mente un solo nome: la <strong>Confidustria</strong>.<br />
<a href="http://www.beppegrillo.it/2007/11/non_lo_sa_nessu/index.html" target="_blank"><span style="underline;">Prodi</span></a> e la <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/11/bonino_frattini_e_i_boccaporti_aperti/index.html" target="_blank"><span style="underline;">Bonino</span></a> alla domanda: &#8220;<em>Quanti sono stati gli ingressi dalla Romania?</em>&#8221; non seppero rispondere.<strong>Frattini</strong> allora vice presidente della Commissione Europea, oggi ministro degli Esteri, si disse contrario a forme di limitazione dell&#8217;entrata di lavoratori bulgari e rumeni in Italia, come avvenne in altri Paesi dell&#8217;UE. Abbandoniamo al suo destino chi ha diritto all&#8217;asilo politico e spalanchiamo le porte a persone con la <strong>fedina penale lunga un chilometro</strong> solo perché comunitari. In Italia abbiamo la libera circolazione dei delinquenti, per questo vogliono venire tutti da noi. Respingere chi ha diritto all&#8217;asilo politico è un delitto contro l&#8217;umanità. <strong>Tutto il resto è business</strong>.</p>
<p><em>Testo della conferenza sull&#8217;ingresso della Romania e della Bulgaria nella Comunità Europea di Frattini e Bonino all&#8217;inizio 2007 (video):</em><br />
<em>Bonino</em>: Grazie di questa iniziativa. Per prima cosa un <strong>calorosissimo benvenuto ai 30 milioni di cittadini e cittadine romeni e bulgari</strong> che nei prossimi giorni saranno cittadini europei. Penso che questa, al di là del benvenuto istituzionale dopo il lavoro di questi anni, sia una di quelle giornate che coinvolgono gli uomini e le donne, 30 milioni peraltro. A loro questo grandissimo benvenuto.<br />
Con una avvertenza: so che sono due opinioni pubbliche euroentusiate. Vorrei che contro mille difficoltà che comunque avranno nei prossimi mesi continuassero a rimanerlo. E’ un avvertimento che vorrei che anche le leadership rumena e bulgara rivolgessero alle loro opinioni pubbliche. L’Europa è anche disciplina, capacità di vivere insieme, come nelle grandi famiglie non è tutto rose e fiori. Sarebbe utile che fin d’ora i leader rumeni e bulgari avvertissero la loro opinione pubblica che ci saranno anche decisioni difficili da prendere non immediatamente visibili come positive, penso alla questione dell’Euro. Come sapete, Romania e Bulgaria non hanno avuto la possibilità, dico io fortunatamente, dell’aut-aut dalla regione euro: questo significa un’accelerazione delle riforme economiche che nell’immediato non saranno viste in modo brillante. L’idea è che spetta alla leadership politica nostra e vostra è quella di riuscire a passare il messaggio della visione complessiva per cui noi abbiamo voluto l’allargamento e voi avete voluto entrare. La strada per il paradiso può anche essere accidentata ma ricordiamoci qual è la visione.Due questioni che affronto subito.<br />
Una è la <strong>mobilità dei lavoratori</strong>, facciamo il panorama complessivo della situazione. I <strong>Paesi che esercitano la moratoria</strong> sono Spagna, Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Austria. Dall’altra parte, Polonia, Finlandia, Slovacchia, Estonia e Lettonia hanno rinunciato alla moratoria. Si devono ancora pronunciare Paesi importanti come Italia, Germania e Francia. Il nostro Paese sta valutando la situazione e io credo che tutta una serie di elementi, ivi compreso una visita del ministro Amato, possano essere determinanti per l’assunzione della posizione del Governo italiano; al quale mi premurerò di sottoporre alcuni dati che mi sembrano rilevanti. Il primo è che, per esempio per quanto riguarda i rumeni, gli ultimi dati ufficiali danno 175.000 rumeni in Italia, regolarmente recensiti. Non mi avventuro, ma fate voi. Già basterebbero, ma esiste l’altra area in cui non mi avventuro in termini di quantificazione. Per quanto riguarda i cittadini bulgari, sono 60.000 legalmente. Sto parlando di dati formali, fine 2004.<br />
Infine vorrei segnalare che è da tener presente un dato reso pubblico dalla Fondazione Europea di Dublino: sono il 4% i cittadini che si sono trasferiti all’interno dell’Unione Europea e meno del 3% quelli che si sono trasferiti all’esterno. Per essere chiari, secondo questo rapporto l<strong>’emigrazione di massa nell’Europa allargata è letteralmente un mito</strong>. Consentitemi di dire che ormai sono vecchia abbastanza per aver visto una serie di allargamenti, da quello Spagna, Portogallo, Grecia ai 10 nuovi membri e infine questo. Tutte le volte è la stessa storia: ci invaderanno. Io mi ricordo nel 1986 c’era il terrore di spagnoli, portoghesi e greci che provenivano da Paesi in via di ristrutturazione, che avrebbero invaso i membri fondatori. <strong>Non si è visto niente di tutto ciò</strong>, anzi siamo noi che andiamo in Spagna a milioni. Ricordo un giorno che il presidente finlandese che, rispetto ad una parte di opinione pubblica terrorizzata che arrivassero i tedeschi, armi e bagagli, a occupare la ridente Finlandia, disse: “<em>Non si è visto nessuno, tant’è che io volevo vendere case e proprietà ai tedeschi ma non si è presentato nessuno</em>”. Dico che ci sono problemi che vanno governati, ne hanno fatto riferimento il vicepresidente Frattini e il ministro Amato, ma <strong>smettiamola col mito dell’invasione</strong>. Calmi tutti perché è di tutta evidenza che non sia così. Credo, anzi, che la scarsa mobilità all’interno dell’Unione Europea cominci ad essere definita come uno dei problemi veri. Se guardate uno studio del Sole 24 Ore, è dimostrato che la scarsa mobilità e la scarsa compenetrazione di ingegni è un elemento di freno dell’economia e non l’opposto.<strong>I cittadini europei sono molto radicati a casa loro</strong>, sono poco mobili, e questo limita la compenetrazione di ingegni. Infine, c’è un dato molto significativo uscito oggi che sperò farà discutere, che è il contributo degli emigrati in Italia che è quasi del 6,1% del pil. Non solo Rumeni e Bulgari, ma dovremmo smetterla di prendere questo come un problema di invasione ma per quello che è: un fenomeno che va governato ma che ha enormi potenzialità reciproche. Ancora, brevemente: è stata sottolineata l’importanza del messaggio politico… è vero, io ho dato dati del 2004 sui rumeni in Italia. Il dato del 2005 è di 287.000, dati Istat. Mi pare che non abbiamo offerto fin’ora problemi particolari, anzi andiamo a vedere i dati del contributo netto al PIL. Una cosa per quanto riguarda la mia competenza di commercio internazionale: noi abbiamo <strong>relazioni ottime seppur diverse di interscambio commerciale con la Romania e la Bulgaria</strong>: voglio solo segnalare che ultimamente è diventata non delocalizzazione ma presenza di grandi imprese italiane, comprese otto banche. Semmai con l’entrata della Romania possiamo prevedere un flusso delocalizzante in Moldavia.<br />
..L’interscambio con la Bulgaria ha registrato un incremento notevole negli ultimi anni e devo dire che l’attuale flusso di investimenti diretti fa dell’Italia il primo investitore della Bulgaria. Sono due regioni di grandissima commistione, di vera e propria economia quasi comune. Sicché da tutti questi punti di vista ancora un grande benvenuto ai 30 milioni di nuovi cittadini di questa grande famiglia. E’ l’inizio di una seconda tappa di questo lungo percorso. Può darsi che abbia, come tutti i percorsi, momenti accidentati ma se entrambi guardiamo alla visione del perché stiamo insieme questo sarà un esempio molto positivo per altri Paesi e per la stessa Unione Europea.<br />
<em>Grazie al Ministro Bonino.</em><br />
<em>Sono Julia Sandravista</em>, corrispondente de “<em>I giovani romeni</em>”. Volevo sapere se l’Italia farà come Germania e Inghilterra mettendo la moratoria.<br />
<em>Frattini</em>: Il ministro Bonino poi risponderà per il governo italiano. Io dico: la Commissione Europea ha pubblicato un documento che spiega perché, secondo noi, queste barriere non si dovrebbero porre con gli argomenti cui ha accennato il ministro Bonino e cioè che <strong>storicamente l’effetto invasione non c’è stato</strong> e in più noi riteniamo che l’area geografica del sud-est europeo, relativamente a Paesi come l’Italia, è di interesse prioritario. Oltre alla ragione generale, <strong>non c’è il pericolo d’invasione</strong>, c’è anche una ragione specifica. Il mio può essere soltanto un auspicio che la Commissione ha indirizzato a tutti i Paesi Membri.<br />
<em>Bonino</em>: Fermo restando quanto ho detto prima, la novità – ho una nota dettagliata di chi viene per studio, lavoro, lavoro autonomo, subordinato – è che <strong>dal 1° gennaio 2007 l’ingresso di romeni e bulgari non sarà più disciplinato dalla Bossi-Fini ma dal p.r. 54 del 2002</strong>, testo unico delle disposizioni in materia di circolazione e soggiorno dei cittadini comunitari, con l’eccezione dei lavoratori subordinati qualora il governo italiano prendesse la direzione della moratoria che ha pure delle fattispecie, due anni, cinque, massimo sette. Peraltro ricordo solamente che non c’è niente di più fragile delle decisioni politiche, il che può avere anche un aspetto positivo per me che sono un’intemerata ottimista. Tant’è che avevamo avuto una posizione molto aperta inglese che invece ha improvvisamente deciso in modo diverso. Vediamo se i dati di contiguità reale tra rumeni e bulgari rispetto all’Italia possono far assumere al nostro Paese una posizione o immediatamente più aperta o dopo una fase transitoria molto ridotta.</p>
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		<title>Capitava anche a noi!  redazione</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2009 08:52:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>

		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>

		<category><![CDATA[USA]]></category>

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		<description><![CDATA[Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano
l’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte
settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle
città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al
centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><span class="GramE"><span class="apple-style-span"><em><span style="Arial;"><span style="Arial;">Generalmente</span></span></em></span></span><span class="apple-style-span"><em><span style="Arial;"><span style="Arial;"> sono di piccola statura e di pelle scura. Non amano</span></span></em></span><em><span style="Arial;"><span style="Arial;"><br />
<span class="GramE"><span class="apple-style-span">l</span></span><span class="apple-style-span">’acqua, molti di loro puzzano anche perché tengono lo stesso vestito per molte</span><br />
<span class="apple-style-span">settimane. Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle</span><br />
<span class="apple-style-span">città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al</span><br />
<span class="apple-style-span">centro affittano a caro prezzo appartamenti <span class="GramE">fatiscenti</span>. Si <span class="GramE">presentano</span> di solito in due e</span><br />
<span class="apple-style-span">cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.</span><br />
<span class="apple-style-span">Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi</span><br />
<span class="apple-style-span">dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti</span><br />
<span class="apple-style-span">alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con</span><br />
<span class="apple-style-span">toni lamentosi o petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai</span><br />
<span class="apple-style-span">uniti <span class="GramE">fra di</span> loro. Dicono che <span class="GramE">siano dediti al</span> furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre</span><br />
<span class="apple-style-span">donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è</span><br />
<span class="apple-style-span">diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne</span><br />
<span class="apple-style-span">tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere</span><br />
<span class="apple-style-span">ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare fra coloro che entrano nel nostro Paese</span><br />
<span class="apple-style-span">per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività</span><br />
<span class="apple-style-span">criminali.</span><br />
…<span class="GramE">..</span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><em><span style="Arial;"><span style="Arial;">Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti</span></span></em></span><em><span style="Arial;"><span style="Arial;"><br />
<span class="apple-style-span">ma <span class="GramE">disposti</span> più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani <span class="GramE">rifiutano</span> </span></span></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><em><span style="Arial;"><span style="Arial;">pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.</span></span></em></span><em><span style="Arial;"><span style="Arial;"><br />
<span class="apple-style-span">Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal</span><br />
<span class="apple-style-span">sud dell’Italia. Vi invito a controllare i documenti di <span class="GramE">provenienza</span> e a rimpatriare i più.</span><br />
<span class="apple-style-span">La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione</span>.</span></span></em></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span style="Arial;"><span style="Arial;"> </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span style="Arial;"><span style="Arial;">(da una relazione dell’<span class="GramE">Ispettorato</span> per l’immigrazione del Congresso</span></span></span><span style="Arial;"><span style="Arial;"><br />
<span class="apple-style-span">americano, ottobre 1912).</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span style="Arial;"><span style="Arial;"> </span></span></span></p>
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		<title>Elezioni europee senza l&#8217;Europa, Edoardo Foti</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 06:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[                 
 
Dove poteva capitare? Solo in Italia poteva capitare. L’Europa e i suoi problemi sotto il tappeto. Vi siete accorti, per caso,  che si sta svolgendo la campagna elettorale per il Parlamento Europeo? Di Noemi sappiamo quasi tutto, così anche delle veline, delle letteronze e dei books fotografici spediti a destra e a manca nelle alte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="small;"><span style="Times New Roman;"><span style="2;">                 </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="0cm 0cm 0pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times New Roman;">Dove poteva capitare? Solo in Italia poteva capitare. L’Europa e i suoi problemi sotto il tappeto. Vi siete accorti, per caso, <span style="yes;"> </span>che si sta svolgendo la campagna elettorale per il Parlamento Europeo? Di Noemi sappiamo quasi tutto, così anche delle veline, delle letteronze e dei books fotografici spediti a destra e a manca nelle alte sfere. Probabilmente quel mondo di lustrini<span style="yes;">  </span>pullula in questo momento di registrazioni telefoniche. La legge ad personam capita al momento giusto. Figuriamoci se non ci sono state registrazioni. <span style="yes;">  </span>E si, ecco perché mal si sopportano le intercettazioni telefoniche. Meglio permetterle per i<span style="yes;">  </span>casi di efferata criminalità: Mafia e ‘Ndrangheta. La Casta non va disturbata. Ormai sono così radicate<span style="yes;">  </span>arroganza, impunità e immunità che le loro scorribande settecentesche da padroni delle ferriere non disturbano più neanche il popolino. <span style="yes;"> </span>Il “quarto stato”, definitivamente non ci fa più caso. Anzi, ci ride pure.<span style="yes;">  </span><span style="yes;"> </span>Al clero importa poco, basta assicurargli tutto il bottino dell’8 per mille e vi garantirà un atteggiamento da tre scimmie e solo rumori di fondo.<span style="yes;">  </span><span style="yes;"> </span>La moglie del re s’incazza e dichiara che l’imperatore si è quasi rincoglionito, lui scioglie i cani da guardia e la fa sbranare per mezzo stampa (la sua).<span style="yes;">  </span>Lui implora e richiede rispetto della privacy ma va dal suo uomo di fiducia in televisione e sequestra per usi privati la televisione pubblica. Nell’occasione straparla dei suoi fatti personalissimi per ore. Pochi mesi prima era entrato a gamba tesa insieme ai suoi direttori di giornali e televisioni nella faccenda di Eluana e Peppino Englaro. La ragazza poteva anche partorire, diceva. Sempre i suoi direttori di giornali (chi altri?) azzannano la moglie del re dichiarando che non ha capito niente, si è fatta plagiare, è tutto un complotto dei giornali di sinistra. Invece, lo sanno tutti, tutti quelli che s’informano, che la muina è nata dai giornali di destra e dall’associazione di Gianfranco Fini “Fare futuro”.<span style="yes;">  </span>Loro, i direttori (così si fanno chiamare), lo conoscono e giurano e spergiurano che non è nel suo stile <span style="yes;"> </span>fare quello che si dice in giro (i cavoli suoi). Nessuno che riesce a porre a costoro (e al popolino credulone) <span style="yes;"> </span>una domanda semplice, semplice: &lt;&lt;Ma benedetto Iddio, volete conoscere il vostro padre e padrone meglio della moglie che ci ha vissuto insieme per<span style="yes;">  </span>trenta anni, ci ha fatto tre figli, ha condiviso la camera da letto e lo ha sopportato in silenzio?&gt;&gt;. Per come parlano e scrivono quei direttori sembra che il re abbia sposato loro e ognuno di loro gli abbia dato un figlio e gli abbia rimboccato il lenzuolo cantandogli la ninna nanna. Che scena umiliante. E il tutto è nato dal fatto che in Europa, il Parlamento europeo , è visto come una discarica dove possono essere spediti personaggi di secondo piano, letteronze, quacquaracquà, omuncoli e ominicchi. Si parla dei parlamentari europei italiani come di un manipolo di eurofannulloni. Probabilmente qualcuno sarà pure di valore ma sarà oscurato dalla maggioranza. Ecco perché non si parla di Europa durante questa campagna elettorale, altrimenti bisognerebbe parlare di assenteismo e figuracce fatte in quantità industriale da parte dei nostri, ahinoi,<span style="yes;">  </span>rappresentanti. Ogni giorno l’attenzione viene attirata su un problema nuovo, tutto interno italiano, sempre anni luce distante dai problemi reali che attraversano e toccano la vita della gente e del paese. Il re vuole il plebiscito elettorale, ormai lo sente, è il viagra giornaliero insieme ai sondaggi, l’elisir di lunga vita. Per ottenerlo è necessario concentrare il dibattito su di lui e sui suoi successi (sempre privi di contenuti reali), sulle sue promesse. <span style="yes;"> </span>In realtà però gli obiettivi<span style="yes;">  </span>che stanno dentro quelle promesse ogni giorno vengono spostati più in avanti, da una voce di spesa all’altra,<span style="yes;">  </span>senza cacciare mai una lira mentre tutti chiedono soldi veri. E il quarto stato non abbozza reazioni. Una parte si diverte pure. Una grossa parte compra i suoi settimanali e mensili scandalistici e si fa una bella cultura da suddito. Le sue televisioni trasmettono un mondo che non esiste, da sogno, <span style="yes;"> </span>e lo fanno da venti anni. Prima o dopo ci sarà un brutto risveglio e, quel che peggio, capiterà anche a quella parte di popolazione, purtroppo, che non lo ha mai <span style="yes;"> </span>visto come il loro capo di stato e non lo hanno votato. Lui ha strafatto e straparlato anche a nome di questi ultimi. E le conseguenze se le beccheranno anche loro. Un anno fa si urlava alle tasse perché erano saliti <span style="yes;"> </span>a 42,5%, oggi stanno al 43,3% e tutti con la testa nella sabbia, compreso i suoi direttori di giornali e televisioni (sempre i suoi). Se c’era Mortadella se lo sarebbero cucinato a fuoco lento, ogni ora, ogni giorno. Dice che c’è la crisi e lui non c’entra niente, fa miracoli, meno male che Silvio c’è. La volta precedente la colpa fu di Bin Laden, le Torri Gemelle e le successive guerre, e lasciò una situazione economica disastrosa, da ricostruire. Ma se ogni volta succede qualcosa di così devastante: guerre, terrorismo, fallimento di banche e aziende, sconvolgimenti economici mondiali,<span style="yes;">  </span>ma non sarà che c’è qualcuno, senza fare nomi, <span style="yes;"> </span>che porta veramente sfiga???? Il Parlamento europeo, probabilmente, lascia fare e non strilla più di tanto. Se gli italiani sono così superficiali e provinciali da <span style="yes;"> </span>non mandare gente di qualità in grado di fare gli interessi dell’Italia, dell’industria italiana e dei lavoratori , tanto di guadagnato. Anzi, <span style="yes;"> </span>gli italiani manderanno anche il Principino, ballerino tra le stelle. Contenti loro, contenti tutti. </span></p>
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		<title>L&#8217;ordine infame, Raniero La Valle (da Liberazione)</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 18:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[la valle raniero]]></category>

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L&#8217;Italia sta vivendo una tragedia. Perché da un lato il presidente del Consiglio offre materia da avanspettacolo e i suoi avvocati in tv ne difendono il diritto ai lazzi; dall&#8217;altro il suo ministro degli Interni dà al Paese un volto feroce che getta la gente nel pianto. Quello che è avvenuto sulle due motovedette della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="none;"><strong><span style="36pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><strong><span style="Times New Roman;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Times New Roman;"><strong><span style="13pt;">L&#8217;Italia sta vivendo una tragedia. </span></strong><span style="13pt;">Perché da un lato il presidente del Consiglio offre materia da avanspettacolo e i suoi avvocati in tv ne difendono il diritto ai lazzi; <em><span style="underline;">dall&#8217;altro il suo ministro degli Interni dà al Paese un volto feroce che getta la gente nel pianto.</span> </em>Quello che è avvenuto sulle due motovedette della marina che andavano a scaricare i profughi in Libia, e che gli stessi militari hanno raccontato (ma uno di loro ha detto che mai oserà raccontarlo ai suoi figli), <strong>scrive una pagina d&#8217;infamia nella storia del nostro Paese. </strong>Ha detto uno dei protagonisti che è stato «l&#8217;ordine più infame» che abbia mai eseguito. Era appunto per questo che avevamo fatto in Parlamento la legge sull&#8217;obiezione di coscienza al servizio militare: perché nessuno fosse costretto a eseguire ordini infami. <em><span style="underline;">Ma è proprio per far fuori l&#8217;obiezione, che hanno tolto l&#8217;obbligo militare e preso i militari per denaro, sicché nessuno più possa obiettare ma solo venir meno a un contratto, perdere il lavoro e andare in mezzo a una strada.</span></em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="13pt;"><span style="Times New Roman;">Ora deve essere chiaro che questa infamia non ricade tanto su chi ha eseguito gli ordini, e non è nemmeno solo della Lega, che quegli ordini ha voluto e impartito, <strong>ma ricade su tutto il Paese: </strong>perché la Lega non solo è al governo, ma ha le chiavi del governo, è una sola cosa per confluenza di interessi col presidente del Consiglio, ha il comando delle forze dell&#8217;ordine, sia militari che civili, ed esprime pertanto al massimo grado la politica italiana, non nella sua continuità, ma nel suo cambiamento, avendo lo stesso ministro Maroni definito come una svolta storica l&#8217;eroica operazione navale del Mediterraneo. <em><span style="underline;">Per questo cambiamento bisogna trovare una parola nuova, tanto è nuova una politica che nell&#8217;Italia repubblicana mai aveva tirato su qualcuno per schiacciarlo, mai aveva atrocemente ingannato degli infelici che credevano di essere stati salvati, mai aveva infierito su uomini vinti, donne incinte e bambini innocenti reduci da cinque giorni d&#8217;inferno senza acqua né cibo su barconi diretti ma mai arrivati in Europa</span></em><span style="underline;">.</span> La parola che definisce questa nuova fase della politica italiana (che non si attua solo per mare) è <strong>&#8220;crudelizzazione&#8221;. Vuol dire che la nostra politica non solo è inadeguata, fatua ed ingiusta, ma sta diventando crudele. </strong>E sta diventando crudele proprio perché è inadeguata, frivola ed ingiusta: perché lascia che l&#8217;Italia si impoverisca senza fare niente; perché non difende e nemmeno prende in considerazione il diritto al lavoro; perché non gliene importa niente di chi non ha casa; perché promette miracoli ai terremotati ma i soldi non li dà perché li aspetta dalle lotterie e non dalle tasse; perché butta fuori dalle scuole che non sono dell&#8217;obbligo i giovani clandestini preferendoli sui marciapiedi piuttosto che in classe.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><span style="Times New Roman;"><em><span style="underline;"><span style="13pt;">E tutto ciò crea un senso di insicurezza e di malessere nei cittadini, fomenta l&#8217;idea che sia dato agli stranieri quello che hanno perduto loro e scatena la guerra tra poveri</span></span></em><em><span style="13pt;">. </span></em><span style="13pt;">Perciò dovrebbero andare insieme politiche di sviluppo e politiche di accoglienza. E dove il diritto non è ancora in grado di comprendere le nuove realtà, è la politica che lo deve fare. E questo chiama in causa l&#8217;Europa. Perché i migranti, i richiedenti asilo che si affidano al mare è in Europa che vengono. Se noi li respingiamo, è l&#8217;Europa che li respinge. Dice Fassino che è proprio questo che vuole l&#8217;Europa. <em><span style="underline;">Ma allora bisogna cambiare l&#8217;Europa, per questo sono importanti le elezioni europee.</span> </em>Dovrebbe essere lei la prima a sanzionare e a impedirci comportamenti lesivi dei diritti umani degli stranieri. E questi dovremmo smettere di chiamarli &#8220;extracomunitari&#8221;, cioè di definirli mediante un&#8217;esclusione, <strong>un non-essere. Se l&#8217;unità europea divide gli esseri umani in comunitari ed extracomunitari, vuol dire che essa stessa non è una comunità, è un <em>bantustan</em>, una fortezza, un <em>apartheid</em>. </strong><em><span style="underline;">Se abbiamo fatto un mondo globale, l&#8217;Europa non si può salvare da sola. Se si fa conoscere come crudele, subirà crudeltà; se non farà giustizia agli altri non troverà giustizia per sé.</span> </em></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="none;"><em><span style="8pt;"><span style="Times New Roman;"> </span></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="none;" align="right"><strong><em><span style="Times New Roman;">Raniero La Valle Liberazione 10 maggio 2009</span></em></strong></p>
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		<title>Biotestamento e grilli romani, redazione</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 18:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[biotestamento]]></category>

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		<description><![CDATA[I consiglieri della Lista Civica Amici di Beppe Grillo di Roma appoggiano la fondamentale battaglia per i diritti civili del biotestamento. Marco Giustini, consigliere del Municipio Roma XVI e Giancarlo Balsamo, consigliere del Municipio Roma XI, hanno infatti presentato una proposta per l&#8217;istituzione del regolamento municipale dei testamenti biologici, che possa permettere ai cittadini che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I consiglieri della Lista Civica Amici di Beppe Grillo di Roma appoggiano la fondamentale battaglia per i diritti civili del biotestamento. Marco Giustini, consigliere del Municipio Roma XVI e Giancarlo Balsamo, consigliere del Municipio Roma XI, hanno infatti presentato una proposta per l&#8217;istituzione del regolamento municipale dei testamenti biologici, che possa permettere ai cittadini che lo desiderino di registrare il proprio testamento biologico in Municipio. &#8220;La nostra è una battaglia che va al di la degli schieramenti di partito, è una battaglia per la dignità delle persone&#8221; dichiarano i consiglieri, che propongono di istituire un regolamento simile a quello già in vigore nel Municipio Roma X, attivato anche grazie alla collaborazione di Mina Welby.</p>
<p>Come accade nel Municipio Roma X anche questa proposta prevede che ogni cittadino possa presentare una dichiarazione di volontà anticipata con firma autenticata indicando la propria volontà di essere o di non essere sottoposto a trattamenti sanitari, inclusa l&#8217;idratazione e l&#8217;alimentazione forzata, a seguito di malattia invalidante permanente e non curabile che impedisca una normale vita di relazione.</p>
<p>Nel Municipio Roma XI, Giancarlo Balsamo che è un consigliere di opposizione, l&#8217;ha presentata insieme ad Antonio Bertolini del PD, che fa parte della maggioranza guidata da Catarci di Rifondazione Comunista, la mozione è stata discussa ed approvata l&#8217;8 Maggio con la maggioranza dei voti. Mentre nel Municipio Roma XVI Marco Giustini, anche lui all&#8217;opposizione di una giunta di centrosinistra, ha ricevuto l&#8217;appoggio di partiti che fanno parte della maggioranza, Rifondazione Comunista, Lista Rutelli ed Italia dei Valori. Ora si tratta di vedere come si comporterà il PD, sempre che si riesca a portare in aula la proposta. Purtroppo nel Municipio Roma XVI, il PD che ha una forte componente clericale, sta facendo resistenza perchè questo non avvenga.</p>
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		<title>Circolo Cultura omosessuale Mario Mieli</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 21:29:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Politica]]></category>

		<category><![CDATA[Aggiungi nuovo tag]]></category>

		<category><![CDATA[gay pride]]></category>

		<category><![CDATA[mario mieli]]></category>

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Piazza San Giovanni negata per il secondo anno al RomaPride
 
Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride 2009 e a nome di un coordinamento di più di 30 associazioni omosessuali e transessuali di tutta Italia, si è visto negare dalla Questura di Roma Piazza San Giovanni per la tradizionale parata di giugno, quest’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="center;" align="center"><strong><span style="underline;"><span style="Times;"><span style="none;"> </span></span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="center;" align="center">
<p class="MsoNormal" style="center;" align="center"><strong><span style="underline;"><span style="Times;"></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="underline;"><span style="Times;">Piazza San Giovanni negata per il secondo anno al RomaPride</span></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="center;" align="center"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;">Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizzatore del RomaPride 2009 e a nome di un coordinamento di più di 30 associazioni omosessuali e transessuali di tutta Italia, si è visto negare dalla Questura di Roma Piazza San Giovanni per la tradizionale parata di giugno, quest’anno fissata per sabato 13. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;">Questo luogo di arrivo è legato a due dei soli sei percorsi previsti nel Protocollo del 2009, promosso dal Comune della Capitale per lo svolgimento delle manifestazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"><span style="yes;"> </span>La motivazione del rifiuto è la presenza di una processione rionale in onore di Sant’Antonio. Il <span style="yes;"> </span>Circolo Mario Mieli ha quindi chiesto medesime strade e piazza anche per il 20 giugno, disposto ad uno spostamento della data pur di ottenere un percorso coerente con una manifestazione che ormai da tre anni porta nelle strade più di 200.000 persone. Anche per questa data è stato opposto un diniego, motivato da una serie non precisata di manifestazioni religiose a partire dal 20 giugno per la preparazione della festa di San Giovanni Battista.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"><span style="yes;"> </span>Il Circolo Mario Mieli non è andato oltre nelle richieste, spinto ad immaginare ancor più insormontabili ostacoli per la successiva festa di San Pietro e Paolo, patroni di Roma. La Questura ha quindi invitato gli organizzatori ad indirizzarsi sui soli tre percorsi rimasti, avendo indicato come impraticabile quello per Piazza del Popolo, inadatto per una parata imponente e fornita di carri quale è il RomaPride.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"><span style="yes;"> </span>Il Mieli ha rifiutato le alternative, mortificanti e totalmente impossibili viste la estrema brevità dei percorsi e la limitatezza degli spazi di arrivo, e denuncia la situazione paradossale, chiamando anche in causa direttamente il sindaco Alemanno, responsabile del famoso Protocollo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;">Due le considerazioni che poniamo al sindaco e a tutti i cittadini, non solo romani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;">Tutti hanno un Santo in paradiso, tranne le persone omosessuali e <span style="yes;"> </span>transessuali. Ovvero per il secondo anno consecutivo un incredibile susseguirsi di eventi religiosi prolificano in Piazza San Giovanni per un mese intero,<span style="yes;">  </span>chiamati in causa ad impedire al RomaPride l’utilizzo dell’unica grande piazza capace di accogliere una manifestazione così significativa, cospicua, di rilevanza nazionale e che non accoglie più soltanto gay, lesbiche e transessuali. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;">La pretestuosità ormai è evidente, la discriminazione pure. Rifiutiamo inoltre decisamente e con sdegno la contrapposizione tra fedeli e il RomaPride, addotta come pericolo di turbative. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;">Registriamo inoltre come il Protocollo comunale sia in effetti un insieme di false alternative, poiché per i grandi eventi sono previsti o piazze incapaci di accoglierli, o luoghi rifiutabili per interi mesi con identiche giustificazioni, a volte risibili. Una carta straccia pronta a colpire tutti i cittadini non solo romani, limitandone la libertà di manifestazione garantita dalla Costituzione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"><span style="yes;"> </span>Per questo motivo il Circolo Mario Mieli chiede un urgente incontro ad Alemanno,<span style="yes;">  </span>affinché sbrogli le incongruenze di un regolamento da lui fortemente voluto e affinché si spenda, da sindaco di tutti, a vagliare e fare da intermediario sulle reali cause ostative poste al RomaPride. Ricordiamo inoltre che nel 2007, sotto l’amministrazione di Veltroni, il RomaPride si è concluso a San Giovanni felicemente e senza nessun problema di sorta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="justify;"><span style="Times;">Ricordiamo infine che la parola d’ordine del RomaPride prevista per quest’anno, pensata con senso ampio sui diritti, si dimostra a causa di questi ostacoli uno slogan di incredibile urgenza: <span style="underline;">Liberi tutti, libere tutte</span>. Persino per la semplice possibilità di poterlo gridare degnamente nelle strade di Roma.</span></p>
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